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Itinerari
dell’Agrobiodiversità

La
Garfagnana

Ricca di biodiversità agraria e alimentare, di cultura rurale e gastronomica, è una zona storica e naturale della Toscana;  nella provincia di Lucca, corrisponde al bacino superiore del fiume Serchio, sul versante meridionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e su quello interno delle Alpi Apuane.
Mappa interattiva dei Coltivatori e degli Allevatori Custodi, della Banca del germoplasma, dei Produttori di Farro IGP e della Farina di Neccio DOP, dei produttori di Prodotti Tradizionali Agroalimentari della Garfagnana .

I custodi dell’agrobiodiversità  / vedi tutti

Giorgi Pier Luigi

Giorgi Pier Luigi

Hobbista e Coltivatore custode, coltiva ortive attraverso rotazioni colturali.
Graziani Leonardo

Graziani Leonardo

Hobbista e Coltivatore custode, partecipa con orgoglio alla salvaguardia dell’agrobiodiversità della Garfagnana.
Unione dei Comuni della Garfagnana – Banca Regionale del Germoplasma (LR 64/04) c/o il Centro la Piana di Camporgiano

Unione dei Comuni della Garfagnana – Banca Regionale del Germoplasma (LR 64/04) c/o il Centro la Piana di Camporgiano

Conserva, in rapporto con i Coltivatori Custodi, specie erbacee e arboree di interesse agricolo e alimentare reperito in tutta la Garfagnana, a tutela del germoplasma locale e dell'agrobiodivesità. Realizza incontri con le scuole, azioni di promozione delle varietà locali a rischio di estinzione, organizza mercatini locali, e partecipa a diverse iniziative pubbliche.
Il Cerreto di Mannolini Domenico

Il Cerreto di Mannolini Domenico

Azienda agrituristica multifunzionale e Coltivatore custode; produce prodotti tipici del territorio e coltiva varietà locali a rischio di estinzione della Garfagnana.
Azienda Agricola Pieroni Anna Maria

Azienda Agricola Pieroni Anna Maria

Azienda agricola di allevamento con 7 ettari di superficie per il pascolo. Alleva ovini di razza Garfagnina Bianca e bovini di razza Garfagnina e Pontremolese.
Come aderire

Le adesioni all’Itinerario da parte dei Coltivatori e Allevatori Custodi, produttori di PAT e di prodotti DOP e IGP, sono sempre aperte: inviare una richiesta per posta elettronica a
agrobiodiversita@regione.toscana.it

Gli aggiornamenti all’Itinerario vengono realizzati 2 volte all’anno (ogni 6 mesi).
Il progetto potrà essere replicato anche in altre zone della Toscana.

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